Web marketing

Fare pubblicità con Facebook ADS

facebook ADS

Facebook ADS rappresenta un valido strumento per fare pubblicità su facebook, ma è bene sapere che occorre un buon lavoro di web marketing per far si che le campagne funzioni nel tempo. Sconsigliamo pertanto un uso amatoriale ed approssimativo, che potrebbe rivelarsi del tutto controproducente, trasformandosi da potenziale investimento, a generatore di perdite economiche.

Vediamo subito quali sono gli elementi principali da non sottovalutare.

Monitorare il CTR nel tempo, ossia il rapporto tra numero di volte che un annuncio è visto e il numero di volte che viene cliccato; è uno di quegli elementi che acquisisce ancora più importanza che in AdWords.

Il costo per click è direttamente influenzato da quanti click riceve l’annuncio; più è alto il CTR, più l’annuncio verrà visto dal proprio target ad un costo inferiore.

Il CTR è influenzato da più fattori, vediamo quali.

Il tema emotivo dell’annuncio (es: perdere peso); l’immagine e il testo che decidiamo di adottare, che ne delineano la qualità stessa dell’annuncio; il numero di volte che l’annuncio viene mostrato al medesimo target, aspetto strettamente legato alla durata nel tempo della campagna ed alla dimensione del proprio target. Il costo del click si abbassa in corrispondenza di un CTR elevato.

Quando decidiamo che Facebook AdWords potrebbe fare al caso nostro, occorre aver cura nel selezionare il proprio target; usare almeno due temi emotivi differenti (es. Vuoi perdere Peso? / Torna in forma!), in quanto ottimi alleati di possibili balzi in avanti di CTR, breakthrough; ogni tema emotivo dovrebbe contenere immagini diverse, almeno 4, per avere alla fine 2 temi emotivi e 4 annunci in rotazione.

Spesso è possibile fare la differenza anche con piccole frasi!

Altro aspetto da non sottovalutare è il parametro frequenza della campagna; il prezzo della campagna tende ad alzarsi in funzione del tempo. Il CTR cala in coincidenza delle volte in cui l’annuncio verrà visualizzato dal proprio pubblico; è possibile monitorare la situazione mediante l’indicatore frequenza, che indica appunto il numero di volte che la stessa persona visualizza un annuncio.

Più sarà alta la frequenza, più il CTR tenderà a calare, ed è proprio ciò che lamentano gli inserzionisti Facebook, in quanto il prezzo tenderà ad alzarsi nel tempo, in corrispondenza di un graduale calo delle prestazioni.

Per correre ai ripari bisogna ricorrere a quei temi emotivi in grado di attirare l’attenzione di un più ampio pubblico: più sarà grande il pubblico e meno sarà l’effetto saturazione. Altro rimedio è quello di aggiornare le immagini dei propri annunci a periodi regolari. Se le immagini adoperate sono ottimizzate al massimo, usare le “pause di respiro”, ossia fare in modo che la campagna abbia una durata ben definita, sospendendola quando si verificano cali sensibili nelle prestazioni, “risvegliando” così il nostro pubblico all’occorrenza.

Quali sono gli annunci che davvero funzionano su facebook?

Due annunci che riscontrano successo sono quelli di “curiosità” e quelli di “appartenenza”: i primi interrompono il flusso di pensieri dell’utente, ottenendo ottimi CTR, seppur il pubblico è di minor qualità, ma il problema principale è che quel pubblico viene saturato più velocemente.

Come ultimo consiglio vi propongo di sfruttare il più possibile le ultime novità e scoperte; rimanere sempre aggiornati può rappresentare un vantaggio competitivo nei confronti dei propri competitor.

Buon lavoro!